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VERSO UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
La Valle del Mela e l'area ad alto rischio

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEL COMUNE DI SAN FILIPPO DEL MELA NELL'AREA AD ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE

Premesso che:

La dichiarazione ad alto rischio ambientale presuppone tutta una serie di attività che nell'arco di un periodo devono rimuovere le cause che hanno comportato provvedimenti di emergenza.
Per quanto riguarda i comparti industriali, le bonifiche e quanto altro attiene alle fonti di inquinamento, si rinvia alle leggi ed alle loro coerenti applicazioni.
Per quanto riguarda il modello di sviluppo locale, al quale fare riferimento per concorrere alla rimozione dei fattori che hanno comportato la dichiarazione di Area ad alto rischio, non si può non fare riferimento ai principi connessi all'Agenda 21 locale.
Tale modello che intanto si ispira al rigore dei comportamenti amministrativi, dal p.r.g., al piano del traffico, al sistema dei trasporti, introduce il sistema di certificazione ambientale che riequilibra i fattori industriali complessivi.
Il ricorso all'Agenda 21 locale va visto come interfaccia delle politiche regionali, nazionali ed europee che devono confrontarsi con la realtà di base.
Sicché da un lato esiste sempre la tentazione che i problemi di un territorio devono essere risolti dall'alto, mentre il modello che sottoponiamo e al quale il Comune di San Filippo del Mela intenderà riferirsi d'ora in avanti, non darà alcun alibi e finirà per creare gli autentici protagonisti del territorio. Se questo modello di sviluppo avrà la forza di farsi riconoscere, dall'Assessorato Territorio ed Ambiente, diventerà di per se un accordo di programma che non potrà non vedere protagonista il Governo e le nostre realtà locali.
A giudizio del Comune di San Filippo del Mela se non si avvia una concertazione dal basso con le forze sociali ed istituzionali partecipanti, non c'è futuro per il nostro territorio e la dichiarazione dell'area ad alto rischio sanzionerà definitivamente la fine del nostro territorio.
Nell'ambito delle tante iniziative, che stimola il modello di agenda 21, vanno citati alcuni titoli:

Risorse Umane e Cultura

Poiché la promozione culturale costituisce un fattore rilevante sia per la piena realizzazione personale, sia per la crescita sociale ed economica del territorio, ci si impegna a potenziare e qualificare il capitale umano e culturale della Valle del Mela. Ciò può avvenire tramite la valorizzazione, l'integrazione e l'ulteriore sviluppo delle attività esistenti connesse all'educazione, istruzione e formazione professionale, nonché attraverso una riduzione dell'emigrazione temporanea di risorse umane locali e un'incentivazione dell'immigrazione da altri territori possibile con il miglioramento della qualità della vita e la creazione di nuove opportunità occupazionali. Anche in relazione al contesto sociale dove innovazione, nuove tecnologie e comunicazione acquistano sempre maggiore importanza, il territorio deve considerare l'impegno culturale e formativo come investimento strategico sul quale coinvolgere le Istituzioni, la Scuola, l'Università, le forze sociali ed economiche favorendo il coordinamento e la collaborazione.
A tale scopo si propone in particolare di promuovere la formazione permanente degli adulti, e la cultura del lavoro (dipendente e autonomo) tra gli studenti; azioni per contrastare la disoccupazione in genere e quella femminile in particolare; creazione di centri polifunzionali di aggregazione, e Master in "Management delle PMI", nonché di centri direzionali e di Ricerca autonomi in settori circoscritti ad elevata specializzazione locale (logistica, energia, agro-alimentare, operatività turistica, ecc.). Strategica allo sviluppo delle tematiche di cui sopra è la costituzione della fondazione culturale del mela alla quale attribuire tutte le competenze necessarie per le risorse umane e culturali.
Infrastrutture e risorse materiali – Nell'ambito della politica di potenziamento della portualità, in connessione con l'insieme degli obiettivi strategici affermati nel documento del Tavolo di concertazione provinciale per quel che attiene alla Valle del Mela, occorre innanzitutto completare tutti i lavori previsti per l'ampliamento e l'agibilità dell'area portuale in modo da poterne finalmente sfruttare tutte le potenzialità, nel campo turistico e crocieristico, del turismo nautico e del settore commerciale. Occorre inoltre realizzare l'ampliamento della portualità con la realizzazione del sistema intermodale del quale il pontile non deve essere solo dell'acciaieria, ma di supporto al commercio dell'intera produzione del sistema industriale. Un efficiente sistema infrastrutturale, rivolto all'insieme delle vocazioni economiche tradizionali (floro-vivaistica –agro-industria, industrie di produzione, polo energetico, ecc.) dovrà disporre di una zona per l'attrezzatura intermodale dei trasporti, capace di connettere l'apparato produttivo, con la rete principale dei trasporti, e quindi con l'autostrada, la ferrovia e i corridoi commerciali marittimi. Questi ultimi vano valorizzati in omaggio alla considerazione che la via di più facile accesso locale appare proprio quella del mare. Occorre infine procedere alla migliore sistemazione del sistema infrastrutturale interno, con una politica di intervento che riequilibri il territorio.
Reti e servizi - In relazione all'obiettivo primario di realizzare un'adeguata dotazione di reti di comunicazione, che consenta un efficiente sfruttamento delle nuove tecnologie da parte delle imprese, delle Pubbliche Amministrazioni e dei cittadini, si sostengono progetti tra loro sinergici: il tutto per tendere alla creazione di un multi-sportello virtuale nell'ambito dell'agricoltura, dell'industria, dei servizi, della sanità, dell'urbanistica e dei tributi.
Sviluppo economico e imprenditoriale - Preso atto dell'insufficiente sviluppo imprenditoriale, delle carenze in termini di competitività ed innovazione ad adeguato valore aggiunto del sistema economico locale, dell'eccessiva dipendenza occupazionale da attività di servizi pubblici e privati orientate al ridimensionamento, ci si impegna a promuovere, da un lato, la crescita quali-quantitativa dell'imprenditoria esistente e, dall'altro, l'insediamento di nuove iniziative endogene ed esogene da richiamare anche con adeguate attività di marketing territoriale. Si esprime piena condivisione al progetto “Piacenza Holding” già adeguatamente definito, nonché alle altre iniziative avviate o da avviare per indirizzare e supportare lo sviluppo economico. In relazione all'insediamento di nuove iniziative ci si impegna ad individuare, oltre all'esistente, nuove aree edificabili nel territorio, possibilmente a condizioni agevolate, nonché a dare attuazione ai progetti di miglioramento del sistema infrastrutturale, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, e dei servizi alle imprese. In questo quadro va ricercata fino in fondo l'attuazione di un'area da destinare a punto franco nell'ambito dell'attività portuale.
Risanamento e tutela della salute – Poiché il territorio di riferimento è stato interessato da fattori di inquinamento ambientale e da fattori di rischio dovute a produzioni industriali insalubri, è necessario provvedere a politiche di risanamento e ad alcuni presidi per il monitoraggio ambientale e sanitario. Occorrerà prevedere un ufficio speciale dell'ARPA che dialoghi costantemente-operando in prevenzione- con gli organi di controllo al fine di promuovere la azioni necessarie al risanamento ambientale.
Sistema agroalimentare e florovivaistico di eccellenza - Preso atto delle vocazioni nel settore agroalimentare, in termini di specializzazioni settoriali e di produzioni tipiche riconosciute, e dei principali punti di debolezza del sistema locale, individuabili nella ridotta dimensione delle imprese, nella scarsa propensione alle aggregazioni imprenditoriali e nella difficoltà di valorizzazione commerciale delle produzioni, ci si impegna a sostenere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della filiera agro-alimentare, facendo leva oltre che sulle specializzazioni tradizionali dell'agricoltura locale, anche su prodotti tipici e biologici, ricerca specializzata e collaborazione tra imprese di produzione agro-industriale e università, marketing e promozione. A questo scopo, taluni progetti di eccellenza come un centro della qualità e per la sicurezza del sistema agro-alimentare servirà a rispondere in modo qualificato ed innovativo alla problematica per la sicurezza degli alimenti. Dell'area ad alto rischio appena sarà definita la perimetrazione ci si accorgerà che essa è una grande parte del bacino dei monti Peloritani; tranne la riserva naturale di Monte Scuderi non esiste una proposta di sviluppo per i monti Peloritani.
Il vincolismo della Forestale non sempre è stato di salvaguardia è meno che mai di sviluppo. E' servito solo a tamponare emergenze occupazionali.
Polo energetico – La presenza di importanti soggetti industriali nel campo della produzione energetica, e gli stessi problemi ambientali che scaturiscono da alcuni importanti impianti che richiedono politiche di ambientalizzazione, riconversione e ristrutturazione, nonché la potenzialità della ricerca nei campi più innovativi, tecnologicamente avanzati e promettenti in termini di prospettive di mercato, consentono di promuovere il progetto di un polo energetico, che, a partire dagli insediamenti esistenti, e nella logica della loro progressiva trasformazione e compatibilità con i criteri dello sviluppo sostenibile, permetta di realizzare la massima integrazione energetica tra i diversi soggetti del sistema industriale insediato attraverso lo scambio di servizi in condizioni di reciproca convenienza; la produzione di sistemi e componenti tecnologici per il risparmio energetico rivolti al mercato delle grandi utenze.
Va prevista nell'ambito del coordinamento di Agenda 21 locale, un percorso di filiera basato sulla collaborazione tra tutti i soggetti presenti sul territorio e sullo sviluppo delle potenzialità dello stesso, nonché la costituzione di Gruppi di lavoro- composti da tutti i soggetti presenti sul territorio ed interessati all'azione specifica- che operino e collaborino con la P.A. in tutte le fasi di sviluppo del territorio, dalla progettazione alla realizzazione fino alla valutazione dei risultati ottenuti. Per quanto concerne il concetto di filiera, il nostro piano di azione intende tenere conto e valorizzare i rapporti di interconnessione esistenti tra i singoli progetti al fine di ottimizzare i risultati di ciascuna azione.
Sulla scorta di questo documento che contestualmente si consegna all'Assessore ed ai colleghi Sindaci, facciamo richiesta di un sostegno per promuovere, alla ripresa autunnale, un convegno sullo stato dell'arte dei progetti e degli interventi per il risanamento delle Aree ad alto rischio nella Regione Sicilia. Tutto questo per verificare se i tempi sono maturi perché il governo si attrezzi per un piano di intervento regionale per il risanamento ambientale, che, per quanto ci riguarda non interesserà solo i Comuni dell'area ad alto rischio, dotati di priorità ordinaria, ma riguarderà un bacino di utenza che va da Villafranca Tirrena ad Oliveri con una popolazione superiore ai 200 mila abitanti.

16/07/2003 - IL SINDACO

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