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VERSO UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il sindaco
e il Forum

Individuare quelli che sono gli indirizzi di sviluppo del nostro territorio, nei vari aspetti sociale, economico, ambientale, occupazionale etc. vuol dire “fare un percorso difficile tutto in salita”.

Ma, sono cosciente che questo è il mio ruolo di amministratore di un importante Ente Locale che deve, in modo concreto, risolvere i problemi della gente.

L'Amministratore deve vedere cittadini come risorsa e come portatori di interessi collettivi, senza la pretesa di “catechizzare”, prevaricare o imporre niente a nessuno. Perché solo dalla vera collaborazione nasce il futuro che ognuno di noi si aspetta.

Fornire indirizzi, pertanto, significa dare una interpretazione reale in campo sociale, dell'utilizzo del territorio e dello sviluppo economico.

Significa, definire una politica del sociale, una politica del territorio e una politica economica locale, all'interno di una più generale politica Provinciale, Regionale, Nazionale, Europea.

I cittadini non eleggono il Sindaco e i Consiglieri Comunali, per ottenere certificati o licenze: lo eleggono per ottenere risposte chiare e determinate sulle principali politiche attribuite al comune.
In questo quadro è fondamentale per le Amministrazioni pretendere di poter effettivamente esercitare il proprio ruolo di indirizzo, infatti queste sono le materie che prevedono l'esercizio di un potere discrezionale dell'Amministrazione.

L'interesse di una comunità è oggi quella di scelte politiche chiare ,decisioni che dovrebbero coinvolgere tutti e di scelte economiche che riguardano la materiale sopravvivenza di una comunità in termini di lavoro e di occupazione e quindi di potenzialità a consumare e a far fronte alle esigenze della vita quotidiana.

Nella realtà economica del mio Comune si pongono effettivi problemi di sopravvivenza di larghe categorie di soggetti e operatori, oltre a problematiche gravi che interessano la salute e la vita per la quale spesso continuiamo a contare le vittime del lavoro. A tutto questo mi riferisco nelle mie azioni e nel mio comportamento alla guida del Comune di San Filippo del Mela e per tale scopo abbiamo dato vita e svilupperemo con volontà Agenda 21 L.

L'assenza di un piano generale territoriale di interventi per lo sviluppo, identificativo di azioni convergenti ed aggreganti e che esalti la vocazione e la naturalità del territorio, che localizzi servizi e logistica in comune, provoca squilibri e disagi economici e sociali.

L'assenza della capacità di relazione della politica, visto , anche, il sistema elettorale, che abbia come base il rispetto dell'individuo e la sua forza di espressione sociale, turba gli assetti istituzionali e squilibra interi scomparti della società.

L'assenza di relazioni, anche all'interno di questa Comunità, con alcune fronde dispettose che chiedono soltanto un posto al sole e che non capiscono l'importanza dello stare insieme nella programmazione per lo sviluppo, che vedono nel mio e nel vostro sforzo solo un elemento in più, a mio beneficio, e quindi da non trattare.

A questo leghiamo i danni che derivano dai personalismi degli apparati burocratici e possiamo quindi capire come tracciare il nostro itinerario su questo arduo e compromesso percorso sia difficile.

Mi sono posto alcune domande:
Perché l'area ad elevato rischio ambientale che richiederebbe interventi di emergenza con assoluta priorità non decolla?
Perché per mesi non si sente parlare di problematiche legate all'inquinamento e poi spuntano dati, informazioni, denunzie alle Autorità?
Perché i vari organi Istituzionali di vigilanza e controllo ambientale e sanitario non intervengono in tempo adeguato, agendo in prevenzione?
Perché all'apparire di una positività territoriale tutti sono pronti a sorvegliare con la precisa volontà “se posso te la guasto, tanto poi la rifarò io”.
Perché l'ASI espropria sempre terreni ed esegue opere infrastrutturali, anche con forti impegni finanziari?
Perché nell'area ASI insistono lotti interamente abbandonati, e mai impegnati?
Perché la viabilità dell'ASI è incompleta, e invece potrebbe essere utilizzata?
Perché la Nazionale S.S. 113 che taglia il nostro ed i territori del comprensorio è sempre intasata con gravi problemi, mai sollevati, di inquinamento e di sicurezza?
Perché il nostro deve essere solo un territorio di servizio, fatto di strade e raccordi alle aziende esistenti?
Perché non esiste rapporto tra produzione, occupazione e suolo impegnato?
Perché non si riesce ad attivare la raccolta differenziata?
Perché i costi dei servizi, quindi le tariffe sui rifiuti e sulle acque non sono più sopportabili?
Ma noi se ci guardiamo attorno siamo contenti, stiamo veramente bene in questo paese?
Possiamo offrirlo agli amici ed ai turisti?
I nostri giovani hanno un futuro?

Però, noi, oggi, insieme abbiamo scelto la nostra strada offerta da Agenda 21 L., perché siamo coscienti che solo con continui e dinamici rapporti e discussioni propositive tra “globale e locale” (Quadro Normativo, Piani di Impresa, Tutela dell'Ambiente) si può rendere compatibile il globale con il locale e lo sviluppo dell'impresa, del sociale, dell'economia, senza dimenticare il ruolo, le aspettative e il peso del fruitore del territorio, IL CITTADINO. Ecco perché siamo con il “Forum” i fondatori dell'azione comune e con il “piano di azione” i combattenti per il nostro futuro e parimenti le sentinelle del territorio ed agiremo contro gli abusi, il degrado, l'iniquità sociale. In questa sede, nel Forum di San Filippo dl Mela, saremo pronti all'ascolto, non tratteremo nessuno come avversario, non creeremo faziosità e scontri ideologici o tanto meno partitici, ma in modo impersonale, provvisti della competenza e professionalità necessaria, saremo pronti, in tutte le sedi Istituzionali, a confermare e supportare le nostre tesi e i nostri progetti.

Oggi, “non ho chiamato”, ci siamo chiamati tutti all'impegno verso il benessere della collettività attraverso lo strumento della cooperazione, cioè dell'azione che ognuno di noi può compiere tenendo conto di quello che fanno gli altri, per raggiungere insieme lo scopo comune.
Cooperazione non vuol dire quindi fare tutti la stessa cosa, ma cercare di raggiungere tutti lo stesso obiettivo.
Sottolineo come tutti dobbiamo avere l'opportunità di partecipare al processo delle decisioni e che tutti dobbiamo sviluppare attenzione verso la sostenibilità.
Oggi stiamo sottoscrivendo un accordo volontario, cioè abbiamo costituito un contratto di cooperazione, con assunzione di obblighi e doveri, una decisione comune: per passare dal “chi inquina paga, sostanzialmente mai operato” a “inquinare il meno possibile”; dal “non rifiuto” al “non spreco”.
Un mix degli strumenti che valorizzano adeguatamente gli aspetti dell'azione volontaria diventa espressione di un nuovo rapporto tra legislatore, ruolo ed attività dell'Ente Locale, delle Istituzioni, delle imprese, un'evoluzione che produce un sensibile mutamento grazie al verificarsi della confluenza tra la volontà del legislatore espressa nelle leggi e gli orientamenti gestionali ed organizzativi adottati dal sistema dei gruppi portatori di interesse da Voi rappresentato.

Voi svolgerete il lavoro nel Forum; agirete dal Forum alle sessioni tematiche, dalla relazione sullo stato dell'ambiente al piano d'azione del Comune di San Filippo del Mela fino ad ottenere un ambito risultato: la certificazione ambientale del nostro territorio e la redazione della VAS. Si passa da una politica di piano, attuata dall'alto e caratterizzata da una forte rigidità, ad una politica di indirizzi e di principi da attuarsi attraverso un meccanismo che dall'adozione di schemi (La Carta di Aalborg) evolve nella stipula di patti ed accordi con una molteplicità di attori .

Gli strumenti volontari che si adopereranno presuppongono un profondo cambiamento; il nuovo scenario richiede flessibilità, disponibilità, integrazione. Il nuovo equilibrio relazionale cooperativo che viene a crearsi concorre a far emergere e mobilitare risorse altrimenti non facilmente reperibili.

Ci prefiguriamo di avere scontri con i vari Enti e soggetti pubblici e privati che si rendono assenti per non rispondere o per dare conto del loro operato, altrettanto con le lobby di potere, etc..
Ma, ripeto una frase non mia, “noi siamo nel giusto, andiamo avanti”, perché ci rendiamo conto che le nostre azioni hanno conseguenze sugli altri, proprio per questo dobbiamo scegliere comportamenti che riducono al minimo il conflitto tra gli elementi del sistema di cui facciamo parte (ambiente naturale, società, scuola, famiglia, ecc.). La sfida attuale alla quale Voi coopererete è quella di promuovere una generale presa di coscienza della realtà locale, finché si formerà un consenso attorno alle necessarie iniziative equilibrando i fattori economici e di vero sviluppo, cioè: lo “ sviluppo ” (qualità) con la “ crescita ” (quantità) ed il “ benessere” con la “ ricchezza” .

28/07/2004 - IL SINDACO

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