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Sviluppo
(in)sostenibile
Il presente documento è di introduzione all'attività
di Agenda 21 L di San Filippo del Mela.
Il Forum nell'applicazione del regolamento ha apportato
delle variazioni anche sostanziali, pertanto si rinvia
ai lavori del Forum di Agenda 21 L.

Siamo chiari fin dall'inizio: non
troveremo né un fine per
la nazione né la nostra
personale soddisfazione nella mera
continuazione del progresso economico,
nell'ammassare senza fine beni
terreni.
Non possiamo misurare lo spirito
nazionale sulla base dell'indice
Dow-Jones, né i successi
nazionali sulla base del prodotto
interno lordo.
Perché il prodotto nazionale lordo comprende l'inquinamento dell'aria,
la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le
nostre autostrade dalle carneficine.
Mette nel conto le serrature speciali con cui chiudiamo le nostre porte
e le prigioni per coloro che le scardinano. Il prodotto
nazionale lordo comprende la distruzione delle sequoie e la morte del
lago Superiore.
Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende
anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica.
Il prodotto nazionale lordo si gonfia con gli equipaggiamenti che la
polizia usa per sedare le rivolte nelle nostre città; e benché non
diminuisca a causa dei danni che le rivolte provocano, aumenta però quando
si ricostruiscono i bassifondi sulle loro ceneri.
Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, la trasmissione
di programmi televisivi che celebrano la violenza per vendere merci ai
nostri bambini.
E se il prodotto nazionale lordo comprende tutto questo, molte cose non
sono state calcolate.
Non tiene conto dello stato di salute delle nostre famiglie, della qualità della
loro educazione o della gioia dei loro giochi.
E' indifferente alla decenza delle nostre fabbriche e insieme alla sicurezza
delle nostre strade.
Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei
nostri matrimoni, l'intelligenza delle nostre discussioni o l'onestà dei
nostri dipendenti pubblici.
Non tiene conto né della giustizia dei nostri tribunali, né della
giustezza dei rapporti tra noi.
Il prodotto nazionale lordo non misura né la nostra arguzia né il
nostro coraggio, né la nostra saggezza, né le nostre conoscenze,
né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita meritevole
di essere vissuta; e può dirci tutto sull'America, eccetto se
siamo orgogliosi di essere americani. Bob Kennedy
 |
Lo stato dell'arte
dell'agenda21 |
Di seguito
sono illustrati gli impegni formali assunti
e le attività a
supporto di A21L che il Comune di San Filippo
del Mela intende praticare:
1. Fase preliminare
La Fase preliminare aveva
l'obiettivo di fare conoscere
ed informare i potenziali partecipanti
-attori- circa i contenuti e
le finalità di A21L per un
loro attivo coinvolgimento.
A tal fine sono stati predisposti
tre documenti:
a) manuale: la Valle del Mela
e l'area ad alto rischio;
b) perché Agenda 21 Locale;
c) verso il Forum per lo sviluppo
sostenibile;
Inoltre, si è fatta intelligente
azione di sensibilizzazione nei confronti
dei Comuni confinanti, con interessi
territoriali similari, per il riconoscimento
e l'implementazione di Ag 21 L.
2.
A21L Avvio del Forum
Il
Forum è un organo di consultazione ed il "luogo
di produzione di idee per la sostenibilità locale" costituito
da rappresentanti della comunità della Valle
del Mela, in accordo con il principio di partecipazione
dell'Agenda 21. Il funzionamento del Forum è disciplinato
da un documento di "Linee-guida", che
il Forum esaminerà nella prima seduta. I
componenti del Forum interverranno in rappresentanza
di Enti pubblici, comunità scientifica ed
accademica, associazioni degli industriali, piccola
e media impresa, artigiani, commercianti, associazioni
ambientaliste e dei consumatori, ordini professionali
e saranno ufficialmente designati dalle organizzazioni,
su invito del Sindaco di San Filippo del Mela.
Il Sindaco nominerà un Coordinatore-Presidente il cui compito
sarà quello di promuovere le attività del Forum e sovrintendere
i lavori, facendo osservare le linee guida.
Il Forum opera in seduta plenaria, attraverso gruppi di lavoro costituiti
su temi specifici e coordinati dal Presidente.
3.
Rapporto sullo Stato dell'ambiente
L'Amministrazione
Comunale ed il Forum daranno corso ai lavori per
la realizzazione della prima edizione del "Rapporto
sulla qualità dell'ambiente territoriale
ed urbano". Il rapporto potrà essere
stilato utilizzando il modello DPSR predisposto
dall'Agenzia Europea per l'Ambiente. Gli indicatori
selezionati in questa prima edizione sono quelli
standard previsti dalla stessa Agenzia, l'OCSE,
Eurostat.
Le informazioni
qualitative e quantitative raccolte ed elaborate
nel Rapporto, costituiranno la base oggettiva a
cui fare riferimento per stabilire obiettivi locali
di sostenibilità e misurare le prestazioni
delle politiche pubbliche in termini di sostenibilità e
tutela dell'ambiente.
4. Le azioni all'interno dell'Ente -
Comune di San Filippo del Mela
Seminario
di formazione su A21L a cui saranno invitati
Assessori e dirigenti dei Comuni del Mela .
Il seminario avrà nel tempo ,come obiettivo
principale, quello di favorire il diretto scambio
di esperienze coinvolgendo anche Dirigenti
e funzionari di settore ancora poco coinvolti
nei processi per la sostenibilità locale.
5.
Il Piano d'Azione Locale
Il Forum identifica la procedura
per definire un "Piano d'Azione locale" a
partire dall'analisi delle attività programmate
dall'Amministrazione e li definisce in relazione
ai contenuti del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente.
L'attività di stesura del Piano è articolata
in tre distinte fasi.
Fase
1 - Identificazione e selezione delle priorità di
azione locale.
Le aree di azione specifiche sono stabilite attraverso
l'analisi delle informazioni contenute nel Rapporto
sullo Stato dell'Ambiente. Ad un primo elenco delle
aree tematiche è seguito un elenco specifico
delle azioni frutto delle integrazioni e aggiustamenti proposti del Forum.
Fase 2 - Definizione degli obiettivi.
Per le azione specifiche, identificate
come prioritarie, il Forum fisserà gli
obiettivi ambientali.
Fase 3 - Stesura del Piano
d' Azione Locale.
Il Piano d'Azione Locale per lo
sviluppo sostenibile programmerà le
attività necessarie a conseguire gli obiettivi fissati.
Come necessaria
premessa al Piano d'Azione, il Forum stilerà una
bozza di documento di indirizzo: "Criteri
e indirizzi per il Piano d'Azione Locale: le proposte
del Forum" che, a partire da una analisi dello
scenario e delle aspettative locali, fissa una
serie di principi generali e di criteri d'azione.
Di seguito è illustrato
il percorso individuato dal Forum per definire
il Piano d'Azione Locale.
Dal Rapporto sullo
Stato dell'Ambiente al Piano d'Azione Locale.
Sessioni tematiche:
Le sessioni tematiche sono:
| a. |
Sviluppo
sostenibile; |
| b. |
Risorse
Mobilità e Territorio; |
| c. |
Ambiente
urbano; |
| d. |
Produzione
e Ambiente; |
| e. |
Qualità sociale
e qualità del territorio. |
I gruppi di lavoro:
Gruppo Energia
 |
Piano
locale per la sostenibilità degli
usi energetici: studio di prefattibilità" |
 |
Piano
energetico |
Gruppo Comunicazione,
Informazione e Formazione
 |
Calcolo
dell'Impronta Ecologica come strumento di
comunicazione" |
 |
Dall'Impronta
Ecologica al futuro sostenibile - Come immagini
la Valle del Mela nel 2020 |
 |
Osservatorio
sulla qualità dell'ambiente urbano
nel territorio della Valle |
 |
Qualità e
disponibilità delle informazioni:
una condizione necessaria per lo sviluppo
sostenibile |
Gruppo
Turismo sostenibile e Biodiversità
 |
Una
strategia integrata: lo sviluppo dei centri
storici e storico ambientali |
 |
Un
percorso intelligente: conoscere le nostre
colline |
 |
Un
centro intermodale: la fruizione del territorio
attraverso lo sviluppo del cicloturismo |
 |
Potenziamento
della rete informativa turistica |
 |
La
città dei bambini |
 |
La
città dei turisti bambini: orientarsi
in città con la cartellonistica |
 |
Il
recupero di aree montane degradate |
 |
Allestimento
di centri per l'interpretazione della biodiversità |
Gruppo Mobilità e
Trasporti
 |
Valutazione
ambientale dei sistemi locali di trasporto |
 |
Mobilità alternativa |
Gruppo
Strumenti volontari per la qualità ambientale
di imprese, enti ed organizzazione
 |
La
certificazione ambientale come strumento
per migliorare la competitività delle
imprese |
 |
La
certificazione etica e quella biologica |
 |
La
certificazione ambientale dell'organizzazione
comunale |
Gruppo
Salute, qualità ambientale e stili di vita
 |
Qualità dell'aria
e salute umana: |
| |
| a. |
analisi
degli indicatori di salute e dei costi
delle patologie associate all'inquinamento
atmosferico |
| b. |
analisi
campionaria delle abitudini di vita
della popolazione nei confronti dell'uso
dei mezzi di trasporto in ambiente
urbano |
| c. |
composizione
del particolato (PM10) relativamente
alla presenza di cancerogeni nell'aria |
|
6. La revisione
del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente e
la selezione di una lista di indicatori integrativi
Il
Rapporto sullo Stato dell'ambiente dei Comuni della
Valle del Mela sarà realizzato con la partecipazione
attiva dei cittadini.
Il Forum potrà decidere di procedere all'aggiornamento
del Rapporto con cadenza biennale..
L'aggiornamento del Rapporto terrà conto dello sviluppo del dibattito
in seno al Forum sul set di indicatori e consentirà la sperimentazione
dei nuovi indicatori.
La prima stesura del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente fornirà un
quadro diagnostico della qualità ambientale e sociale ed economica
del Comune o dei Comuni della Valle, sarà rappresentato attraverso
indicatori di sostenibilità standard ricavati dalla letteratura
(OCSE, Eurostat, EEA) ed applicati alla realtà locale.
Il Forum potrà manifestare la necessità di identificare
un set di indicatori maggiormente idoneo a rappresentare la realtà locale,
sia attraverso una più accurata selezione di indicatori esistenti,
sia predisponendone di "originali".
Le attività riguardano quindi la definizione partecipata e la
sperimentazione di un nuovo set di indicatori di sostenibilità calibrati
al contesto ed alle aspettative della comunità della Valle del
Mela.
Gli obiettivi dell'azione riguardano in particolare:
 |
disporre
di un set di indicatori appropriato alla
realtà locale; |
 |
sperimentare
procedure di definizione partecipata degli
indicatori; |
 |
predisporre
indicatori per misurare l'efficacia delle
policy, l'efficacia operativa dell'amministrazione. |
7. L'Agenzia comunale per lo sviluppo sostenibile
Per
una efficace messa in opera dell'Agenda 21
Locale è opportuno
costituire una interfaccia operativa con
il compito di coordinare le azioni e gli strumenti
previsti.
L'Agenzia comunale per lo sviluppo sostenibile é lo strumento
che consente alle idee di trasformarsi in azioni e sarà il
referente e il nodo strategico nella rete di soggetti coinvolti
nel processo di A21L.
Le "Linee guida per il funzionamento del Forum", predisposte
dall'Amministrazione comunale ed approvate dal Forum prevedono
la costituzione di un'Agenzia comunale per lo sviluppo sostenibile.
Il ruolo dell'Agenzia comunale per lo sviluppo sostenibile è,
in sostanza, quella di facilitatore del processo di A21L. Le funzioni
in particolare riguardano:
 |
organizzare
le attività programmate, realizzare
o coordinare la produzione degli strumenti
di comunicazione predisposti per la messa
in opera dell'Agenda 21; |
 |
realizzare
le azioni necessarie alla attività del "Forum
Agenda 21"; |
 |
attivare
un "punto informazioni" per l'Agenda
21 rivolto ad associazioni, cittadini, imprese
ed utilizzare gli appositi strumenti di comunicazione; |
 |
ufficio
stampa dedicato alle iniziative comunali
relative all'Agenda 21; |
 |
affiancare
l'URP nella erogazione di informazioni riguardanti
qualità ambientale e sviluppo sostenibile. |
 |
Il Forum per
lo sviluppo sostenibile |
Il Forum è un
organo di studio e di proposta nel settore dello
sviluppo sostenibile in ambito locale costituito
da attori economici, sociali ed istituzionali
della comunità della Valle del Mela, in
accordo con il principio di partecipazione dell'Agenda
21.
Il Forum é lo
strumento attorno al quale ruota il processo di
implementazione dell'Agenda 21 poichè ne
orienta l'elaborazione attraverso il dialogo e
la concertazione tra i partners economici e sociali.
Il Forum,
con l'assistenza tecnica dei funzionari del Comune,
elabora proposte di azione locale, vara i progetti
e le iniziative. In particolare, il Forum:
 |
elabora
e produce idee per le politiche locali |
 |
fornisce
indicazioni all'Amministrazione comunale |
Le Linee-guida per il funzionamento del Forum: la
costruzione partecipata delle policy pubbliche.
Il funzionamento del Forum è disciplinato da un documento di Linee-guida,
che il Forum ha adottato nella prima seduta. I componenti del Forum (enti pubblici,
comunità scientifica ed accademica, associazioni degli industriali, delle
piccole e medie imprese, degli artigiani, del commercio, del turismo e dei servizi,
associazioni ambientaliste, dei consumatori e degli utenti, ordini professionali,
rappresentanti dei lavoratori) sono designati dalle organizzazioni che prendono
parte al Forum su invito del Sindaco di San Filippo del Mela.
L'ingresso di nuovi componenti avviene su proposta motivata del Sindaco di San
Filippo del Mela approvata a maggioranza dei componenti il Forum. I criteri minimi
di ammissione al Forum sono:
 |
la
rappresentatività |
 |
il
contenuto dello statuto associativo |
Il Presidente
del Forum è nominato
dai componenti su designazione dal Sindaco, effettuata
in ragione della competenza ed esperienza nel settore
ambientale, economico, socio-culturale e scientifico
e della riconosciuta autorevolezza. Il suo compito è promuovere
l'attività del Forum e sovrintendere i lavori.
Il Coordinatore
Presidente del Forum è l'esperto per lo sviluppo
sostenibile del Comune di San Filippo del Mela.-
Il Forum opererà sia in seduta plenaria, sia attraverso gruppi di
lavoro costituiti su temi specifici e coordinati dal Presidente. Inizialmente
saranno attivi i seguenti sei gruppi: Gruppo Energia, Gruppo Comunicazione,
Informazione e Formazione, Gruppo Turismo sostenibile e Biodiversità,
Gruppo Mobilità e Trasporti, Gruppo Strumenti volontari per la qualità ambientale
di imprese, enti ed organizzazione, Gruppo Salute, qualità ambientale
e stili di vita.
Le risoluzioni
del Forum, dopo una loro verifica in termini di fattibilità da
parte del Sindaco del Comune di San Filippo , costituiscono
una indicazione sulle priorità di azione per
l'Amministrazione e per tutti i partner.
 |
Il rapporto
sullo stato dell'ambiente |
Per mettere in atto
politiche locali sostenibili, trasformando aspirazioni
e desideri in realtà positive e concrete
per i cittadini, occorre una base di informazioni
sul territorio comunale presentate in modo sintetico,
chiaro e comprensibile.
L'augurio è che la stesura sistematica del Rapporto divenga una
prassi consolidata nel governo del territorio: la partecipazione alla
vita pubblica, fondata sulla disponibilità delle informazioni, è segno
di una comunità locale matura e capace di darsi razionalmente
un futuro sostenibile.
Il Rapporto sullo stato dell'ambiente urbano è il documento che
descrive lo stato del territorio nella VALLE DEL MELA, analizzando diversi
settori tematici quali aria, acqua, rumore, energia,rifiuti, rappresenta
il riferimento per identificare gli interventi e valutare i cambiamenti
avvenuti.
L'Agenda 21 Locale ha tra i suoi principi fondamentali la partecipazione
alle scelte pubbliche e per la stesura del Rapporto è richiesto
l'intervento di tutti gli interlocutori coinvolti.
Il Rapporto è uno strumento di lavoro sul quale i componenti del
Forum possono esprimere pareri, sollecitare approfondimenti, proporre
scenari alternativi.
Rappresenta un supporto conoscitivo che costituisce il punto di partenza
su cui sviluppare il confronto e l'elaborazione di idee.
INFORMAZIONI
DI BASE PER LA SELEZIONE DEGLI INDICATORI DI SOSTENIBILITA'
AMBIENTALE COS'E' UN INDICATORE
Un indicatore è una misura di qualcosa che ci permette di capire,
in maniera più o meno precisa e in relazione ad un certo obiettivo, "a
che punto si è", "quanto si è distanti".
Sulla base delle ipotesi a partire dalle quali l'indicatore stesso è stato
costruito esso è, quindi, una misura che sia "sintomo" o "indice" dello
stato di un sistema e che mostri quantitativamente le condizioni del
sistema. Misurare non è un concetto nuovo. Il problema insito
nella misurazione è che spesso si perde di vista l'obiettivo per
il quale si effettua la misura. La misura potrebbe quindi assumere maggior
significatività rispetto all'obiettivo e si potrebbe iniziare
a pensare a cosa misurare piuttosto che al punto cui si vuole arrivare.
INDICATORI
TRADIZIONALI E INDICATORI DI SOSTENIBILITA'
In una società si eseguono misure "tradizionali" riguardanti
il progresso sociale, economico, ed ambientale. Il tasso di disoccupazione,
il prodotto interno lordo, la retribuzione media, il consumo di risorse,
sono solo alcuni dei molteplici esempi di indicatori tradizionali che
possono essere fatti. Indicatori di tal genere misurano cambiamenti in
un settore della società come se esso fosse completamente indipendente
dagli altri.
Per esempio, il prodotto interno lordo misura il quantitativo di ricchezza
prodotto in una nazione. Esso è essenzialmente correlato al benessere
economico della nazione di riferimento; tuttavia, siccome è una
misura solamente dell'attività economica di una nazione, senza
riferimenti alcuni alla sfera sociale ed ambientale, esso può crescere
pur comportando una diminuzione dello stato di salute della popolazione.
E' invece insita nel concetto di sostenibilità una visione integrata
del mondo e la sostenibilità stessa richiede indicatori che sintetizzino
le relazioni tra il progresso economico, ambientale e sociale di una
comunità. E' necessario quindi introdurre degli indicatori di
sostenibilità che tengano in considerazione la realtà che
differenti settori della società possono essere strettamente
connessi tra loro.
Facendo riferimento all'esempio di prima, si potrebbe introdurre un
indice di benessere economico sostenibile, che sulla base di calcolo
del prodotto interno lordo, apporta correzioni considerando per esempio
gli insediamenti produttivi tossici oppure il danno derivante dall'inquinamento
dell'aria dovuto a determinate aziende o ancora i costi derivanti alla
società dai
cambiamenti climatici o da una inadeguata distribuzione delle ricchezze.
Come si può immediatamente comprendere, un indice di tal genere
accorpa un numero gigantesco di informazioni, senza rischiare di sottovalutare
alcune delle innumerevoli relazioni tra ambiente, economia, società.
INDICATORI DI
STATO, DI PRESSIONE, DI RISPOSTA
Una ulteriore distinzione possibile tra gli
indicatori di sostenibilità è quella
tra indicatori di stato, di pressione e di risposta.
Parleremo di indicatori di stato se ci riferiremo al calcolo e alla misurazione
di situazioni di fatto in un preciso momento temporale. Gli indicatori
di stato fanno riferimento alla qualità dell'ambiente in tutte
le sue componenti e alla qualità e quantità delle risorse
disponibili.
Definiremo indicatori di pressione quelli che determinano la pressione
esercitata dalle attività umane sull'ambiente in un determinato
periodo temporale. Gli indicatori di pressione sono normalmente espressi
in termini di emissioni o consumo di risorse.
Infine, intenderemo per indicatori di risposta quelli che ci permettono
di determinare come reagisce o potrebbe reagire la comunità a
determinati cambiamenti in atto.
Gli indicatori di risposta sono necessari per mitigare o prevenire impatti
negativi dell'attività umana e, rispetto a quelli di pressione
o di stato, sono ancora in fase di sviluppo. Questo perché gli
indicatori di risposta sono proiettati verso il futuro e quindi necessitano
di essere attentamente valutati prima di essere utilizzati.
CARATTERISTICHE DI UN INDICATORE
A seconda di ciò che un indicatore deve misurare, esso deve avere
determinate caratteristiche. Di indicatori ne possono essere costruiti
innumerevoli e ciascuno avere in sé proprie peculiarità.
Tuttavia sono individuabili le seguenti caratteristiche comuni a tutti
gli indicatori.
Un indicatore deve essere una misurazione numerica e quantificabile.
Un indicatore non è un'indicazione, che generalmente fornisce
solo una direzione e non un obiettivo preciso e definito.
Un indicatore deve essere significativo, deve cioè esprimere,
in maniera quantitativa, "qualcosa" del sistema o della società che
noi vogliamo effettivamente conoscere.
Un indicatore deve essere comprensibile, cioè facile da spiegare
anche ai non esperti.
Un indicatore deve essere verificabile, ovvero si deve essere in grado
di poter verificare l'informazione che l'indicatore sta fornendo.
Un indicatore deve essere riproducibile, cioè basato su dati
accessibili.
Un indicatore deve fornire una visione di medio-lungo periodo (20/25
anni) per poter meglio significare la direzione intrapresa verso la
sostenibilità
Un indicatore, infine, deve mostrare i collegamenti tra i settori economico,
sociale ed ambientale della comunità.
COSTRUIRE UN INDICATORE
Uno dei maggiori problemi nel
costruire un indicatore di sostenibilità è che
frequentemente i migliori indicatori sono quelli per i quali mancano
i dati, mentre gli indicatori per i quali esistono i dati sono a mala
pena in grado di misurare lo sviluppo sostenibile di una comunità.
Questo fatto ha condotto numerose comunità a scegliere fonti di
dati e misure tradizionali per gli indicatori. Gli indicatori tradizionali
hanno alcuni vantaggi: i dati sono facilmente disponibili, si possono
paragonare le prestazioni di differenti comunità e indicatori
tradizionali possono aiutare a definire problemi locali.
Gli indicatori tradizionali rimangono comunque il fondamento e il
punto di partenza per poter costruire indicatori di sostenibilità.
Esiste tuttavia il reale pericolo che fonti di dati tradizionali
e quindi indicatori tradizionali focalizzino l'attenzione alla ricerca
di soluzioni per una comunità non-sostenibile. Qualora si
definisca una lista di indicatori e si scoprisse che i dati per quegli
indicatori sono tutti disponibili, allora probabilmente non si sta
costruendo un indicatore di sostenibilità!
SCEGLIERE
UN INDICATORE
Come applicare i criteri di sostenibilità agli indicatori, sia
per costruirne di nuovi, sia per scegliere "i migliori" o "quelli
che meglio si adattano a…" tra quelli esistenti ? Prima di fornire
criteri per la scelta è opportuno precisare che tali criteri non
sono assoluti, e che la sostenibilità è una visione del
futuro in possesso di una certa comunità. In tal senso gli indicatori
di sostenibilità non sono solo una quantificazione di ciò che
esiste, ma sono una quantificazione di ciò che esiste in
funzione di esigenze e obiettivi futuri.
Non sembra fuor di luogo precisare inoltre che, in mancanza di
un indicatore che soddisfi determinati requisiti, è auspicabile
cercare un indicatore forse qualitativamente peggiore, ma comunque
un indicatore che abbia alcuni dei requisiti cercati.
Per scegliere un indicatore è opportuno:
determinare la comunità cui applicare l'indicatore, ovvero se
una città, una regione, una nazione o un'area ancora più vasta;
scegliere il tipo di indicatore, ovvero se tradizionale o di sostenibilità e
se di pressione, di risposta o di stato;
capire se si possono reperire tutti i dati per il calcolo dell'indicatore;
capire se l'indicatore è facilmente comprensibile dai componenti
della comunità cui deve essere applicato;
valutare l'ambito cui l'indicatore deve maggiormente far riferimento,
ovvero valutare a quale componente dell'indicatore (economica, sociale
o ambientale) deve aver maggior rilevanza;
scegliere l'orizzonte temporale di utilizzo dell'indicatore ovvero ogni
quanto e per quanto rilevare i dati necessari al calcolo dell'indicatore;
determinare il tipo di informazione che l'indicatore fornisce;
predisporre eventuali piani correttivi della politica della comunità qualora
l'indicatore non fornisca le risposte attese.
RACCOLTA
DEI DATI
I dati per la predisposizione
e il calcolo degli indicatori
possono essere trovati
in una enorme varietà di luoghi e istituti, come ad esempio
università ed enti accademici in genere, agenzie governative
nazionali, regionali, provinciali e locali, archivi di dati e
rapporti di associazioni.
Identificare le sorgenti dei dati, la loro accessibilità e riproducibilità, è di
fondamentale importanza per la valutazione di un indicatore e
per la sua durata.
E' necessario precisare che meno locale è la fonte di dati, più generali
sono i dati e meno rilevanti allo sviluppo sostenibile della comunità.
I dati a livello regionale e nazionale possono essere utili in una prima
fase di calcolo di un indicatore in quanto mostrano tendenze generali
che possono essere tenute in debita considerazione prima di un'analisi
maggiormente dettagliata.
Essi presentano però il possibile svantaggio di non essere
compresi da tutti.
I dati a livello locale sono invece sicuramente più comprensibili
dalla popolazione e possono essere necessari se si vogliono evidenziare
aspetti peculiari di una comunità
 |
Principi e
criteri per la definizione del Piano d'Azione
per lo Sviluppo Sostenibile |
Il Piano
d'Azione per lo sviluppo sostenibile è un
documento, prodotto dal Forum, finalizzato
ad identificare e programmare le azioni necessarie
a dare concreta attuazione agli obiettivi di
sviluppo sostenibile identificati. La metodologia
consigliata per la stesura del Piano d'Azione
per lo sviluppo sostenibile del Comune di San
Filippo del Mela si articola in tre distinte
fasi:
Fase 1. Identificazione e selezione
delle priorità
Le aree
di azione prioritarie sono stabilite attraverso
l'analisi delle informazioni contenute nel
Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. Ad un primo
elenco delle aree tematiche seguirà un
elenco specifico delle azioni, frutto delle
integrazioni e degli aggiustamenti proposti
del Forum.
Fase 2. Definizione degli obiettivi
Per le aree
di azione identificate come prioritarie e riportate
nell'elenco specifico il Forum fisserà gli
obiettivi specifici,strategici.
Fase 3 Stesura del Piano d'azione
Il Piano
d'Azione per lo sviluppo sostenibile programma
le attività necessarie
a conseguire gli obiettivi fissati
 |
Progetto per
l'attivazione di un osservatorio ambientale
presso la sede comunale |
Cos'è l'Osservatorio
Si
tratta di una struttura-contenitore, afferente
al Comune di San Filippo del Mela, presso la
quale far confluire, raccogliere e rendere disponibili
per il cittadino tutte le informazioni di carattere
ambientale relative all'ambito comunale, con
le eventuali connessioni con quello provinciale,
regionale e con ambiti territoriali specifici.
L'Osservatorio sarà aperto ai cittadini,
con orari da definire e svolgera funzioni di "facilitatore" attraverso
azioni di raccordo tra realtà già operanti
nei proprio ambiti e di comunicazione con la città ed
altri soggetti sociali ed istituzionali (es. Università,
Provincia, associazioni ambientaliste ecc.).
L'Osservatorio sarà un contenitore in
cui far convergere varie competenze trasversali
per ottimizzare le energie e le risorse, sviluppando
accordi tra comparti che spesso lavorano scollegati
tra loro e/o con risorse limitate.
Obiettivi
generali
Scopo
principale del progetto è quello di creare le condizione
per la nascita e lo sviluppo di un "polo informativo
sull'ambiente" della Valle del Mela.
Gli obiettivi prioritari conseguenti saranno essenzialmente:
| 1. |
Individuazione
e raccolta dei dati ambientali disponibili; |
| 2. |
Elaborazione
eventuale, in prevalenza a fini comunicativi
e statistici; |
| 3. |
Informazione
e divulgazione; |
| 4. |
Attività di
monitoraggio permanente. |
 |
Per soddisfare
qualche curiosità in più |
MONDO
EUROPA
ITALIA
Agosto 2004 Esperto per lo Sviluppo
Sostenibile |