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VERSO UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Perché Agenda 21L

Perché è la tua città, il tuo paese, il mondo in cui vivi, e per migliorarlo servono anche le tue idee.
Perché solo con la partecipazione di tutti gli attori della comunità locale si potranno elaborare nuove idee e progetti che potranno avere un'efficacia concreta essendo condivisi.
Perché l'Agenda 21 è una grande possibilità di democrazia e di libertà a livello locale.
Perché è un'opportunità concreta di cooperazione sociale.
Perché tutti dobbiamo avere una maggiore consapevolezza e responsabilità dei problemi e delle scelte che riguardano il nostro territorio.
Perché serve un approccio interdisciplinare ai problemi sociali, economici e ambientali.
Perché si devono valorizzare i diversi approcci, progetti e culture esistenti.
Perché vogliamo cogliere la possibilità di costruire nuove “alleanze” tra diversi attori su progetti condivisi.
Perché per migliorare bisogna conoscere le problematiche e il punto di vista dei vari attori nei vari settori.
Perché bisogna diffondere la conoscenza e valorizzare i progetti realizzati e in corso.
Perché bisogna apprendere e scambiare informazioni e conoscenze.
Perché bisogna essere protagonisti attivi nella definizione di nuovi progetti sul territorio.
Non si inizia da zero.
Da anni, enti pubblici, associazioni, scuole, imprese hanno realizzato o stanno realizzando progetti che hanno ricadute positive dal punto di vista della sostenibilità ambientale o sociale o economica. Si tratta dell'”Agenda 21 inconscia”, ovvero di progetti e risultati già importanti che necessitano però di essere meglio conosciuti da parte di tutti come “buone pratiche”.
Il fondamento delle “buone pratiche” è dato dai dettami della sussidiarietà; cioè dal risultato derivante dalla partecipazione attiva del cittadino alla vita amministrativa e dai termini delle proposte dal basso, accettate, che l'Amministrazione Comunale riuscirà a convalidare nelle opportune sedi.
L'Agenda 21 Locale si basa sulla partecipazione e il coinvolgimento dell'Amministrazione pubblica, del mondo produttivo, delle associazioni di categoria, delle associazioni del volontariato, delle circoscrizioni, dei circoli, del mondo della scuola, delle agenzie di controllo, delle organizzazioni sindacali, degli ordini professionali, degli enti pubblici).
Per questo si darà vita al Forum di A21 Locale, che coinvolgerà tutti i cittadini e i rappresentanti disposti a collaborare al progetto di Agenda 21 Locale.
Il Forum si riunirà periodicamente per discutere i problemi, gli obiettivi generali, le attività in corso e i risultati finali dei gruppi di lavoro.
Le attività del Forum si svolgeranno attraverso i gruppi di lavoro tematici, che riuniscono i rappresentanti di tutte le realtà interessate ad un determinato argomento.
Ad esempio, il gruppo “Produzione” coinvolge industriali, ambientalisti, consumatori, ordini professionali.
Questi gruppi si riuniscono periodicamente, coordinati dal “ Presidente “ che favorisce e coordina la discussione.
Il lavoro viene svolto per fasi:
Approfondimento e analisi dei problemi esistenti a livello sociale, culturale, ambientale, economico.
Definizione del Piano d'Azione con l'indicazione degli obiettivi di miglioramento per aree, delle priorità e delle azioni da attuare, degli strumenti operativi, degli indicatori di verifica dell'efficacia delle azioni, dei tempi e degli attori responsabili delle azioni da realizzare.
L'Agenda 21 è il Piano di Azione dell'ONU per lo sviluppo sostenibile di riferimento per il 21° secolo, definito dalla Conferenza ONU Sviluppo e Ambiente di Rio de Janeiro nel 1992, e sottoscritto da 180 Governi.
Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che risponda alle necessità delle generazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. In altri termini di conciliare efficienza economica, equità sociale e uso durevole delle risorse ambientali.
L'Agenda 21 Locale è lo strumento con cui questi principi generali vengono messi in pratica sul territorio. Così un grande concetto come “sviluppo sostenibile” entra nella nostra vita di tutti i giorni, coinvolgendo tutti i settori della comunità per cercare di migliorare la città ed il territorio in cui viviamo: l'ambiente, la società, l'economia.
Il Piano di Azione Agenda 21 Locale di San Filippo del Mela diventa un documento strategico di riferimento per le politiche, i progetti e le azioni nei vari settori degli enti locali promotori, ma anche per tutti i soggetti coinvolti nel processo: imprese, organizzazioni, associazioni, scuole, singoli cittadini. Ogni attore avrà infatti una responsabilità nell'effettiva attuazione del Piano di Agenda 21 Locale. Periodicamente saranno svolti dei momenti di verifica e monitoraggio delle azioni in corso.

Agenda 21 Locale nel Mondo

Dopo la Conferenza di Rio nel 1992 sono state avviate numerose iniziative e progetti al fine di dare avvio a Processi di Agenda 21. Infatti, numerosi governi hanno definito dei piani per lo Sviluppo Sostenibile a livello nazionale, sulla base delle specifiche problematiche ambientali, economiche e sociali esistenti nei singoli paesi. Il primo bilancio, "Rio + 5", sulle iniziative esistenti a livello internazionale riguardanti l'Agenda 21 Locale è stato svolto nel 1997 a New York a distanza di 5 anni dalla Conferenza di Rio. Il secondo appuntamento, per le politiche di sviluppo sostenibile e di monitoraggio sull'avanzamento dell'Agenda 21 a livello mondiale, è stato la Conferenza ONU Summit della Terra sullo Sviluppo Sostenibile "Rio + 10", che si è tenuto nel 2002 a Johannesburg in Africa. In tale occasione sono stati valutati i progressi raggiunti, si è discusso delle problematiche ancora irrisolte e degli ostacoli che impediscono un percorso verso uno sviluppo sostenibile ambientale, sociale ed economico.

Agenda 21 Locale in Europa

A livello europeo sono numerose le iniziative avviate negli ultimi 9 anni volte a promuovere l'A21L nei paesi membri. Gli obiettivi dell'Agenda 21 sono introdotti nei seguenti documenti di programmazione dei paesi membri dell'Unione Europea:
- il V° Programma d'Azione Ambientale 1993-2000, riconosce la necessità di sviluppare approcci "dal basso" che prevedano il coinvolgimento attivo del più ampio numero di attori istituzionali, sociali e culturali nel perseguire uno sviluppo sostenibile;
- il nuovo VI° Programma "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta", che si occupa di cambiamento climatico, ambiente e salute, natura e biodiversità, gestione delle risorse naturali.
- Inoltre, diversi network sono stati creati a livello europeo al fine di promuovere iniziative di A21L e di sostenibilità a livello urbano.
In particolare:
- la Campagna per le Città Europee Sostenibili, istituita in occasione della Conferenza di Aalborg del 1994, a cui molti paesi membri della Comunità Europea hanno aderito sottoscrivendo appunto la Carta di Aalborg.
Obiettivo principale della Campagna è di promuovere iniziative per la sostenibilità urbana in Europa. L'aggiornamento della Conferenza di Aalborg si è tenuto a Lisbona nel 1996. Dopo quest'ultima si sono svolte delle Conferenze regionali in Europa, fino alla Terza Conferenza pan-europea della Campagna che si è tenuta nel 2000 ad Hannover in Germania.

Agenda 21 Locale in Italia

In italia le iniziative concrete di Agenda 21L sono recenti.
Il Governo italiano ha deliberato a fine 1993 con delibera CIPE un Piano Nazionale per lo Sviluppo sostenibile in attuazione dell'A21, ma è solo dal 1996 che il concetto di sviluppo sostenibile nella sua dimensione urbana viene ripreso da parte del Ministero dell'Ambiente con la creazione di un Gruppo di lavoro sulle città sostenibili.
A partire dal 1996, il Ministero dell'Ambiente ha istituito il Premio "Città sostenibili delle bambine e dei bambini" che premia i Comuni italiani attivamente impegnati nell'attuazione di politiche ambientali locali. Con la delibera CIPE N 57/2002 pubblicata dalla GURI N 255 del 30 ottobre 2002 le strategie di azione ambientale entrano a far parte organicamente nelle azioni e programmi del Governo. Un fondamentale contributo nel contesto italiano dell'A21L è rappresentato dalla costituzione del Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali, costituito ufficialmente a Ferrara nel 1999, ma con sede operativa a Modena, al quale aderiscono sia Amministrazioni locali che organismi privati. Un ruolo di supporto istituzionale a livello nazionale nell'ambito dell'A21L è svolto dall'Agenzia Nazionale per la Prevenzione Ambientale (ANPA).

25/08/2004 - Redatto a cura dell'ufficio "Agenda 21 L" San Filippo del Mela.

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